Nuova governance per lo Spazio?

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(ASCA) – Roma, 3 giu 2014 – Un Comitato di ministri, presieduto dal presidente del Consiglio, per definire la politica nazionale nel settore spaziale e aerospaziale. E, sul fronte parlamentare, un Comitato per lo spazio, sede privilegiata di verifica e confronto sulle attivita’ svolte nel comparto dal governo, dalle amministrazioni dello Stato, da regioni ed enti locali e dall’Agenzia spaziale italiana. Questi gli obiettivi di due disegni di legge assegnati alla commissione Industria del Senato che si appresta ad avviarne l’esame in settimana.
Il ddl 1110, di cui e’ prima firmataria la senatrice PdL Paola Pelino punta a un riordino delle competenze governative in materia di politiche spaziali e aerospaziali, con effetti anche sull’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia spaziale italiana, affidando i compiti di alta direzione, indirizzo e coordinamento delle politiche concernenti il settore spaziale e aerospaziale al presidente del Consiglio che si avvale di un Comitato dei ministri per lo spazio. Comitato presieduto dal premier e composto dai ministri dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca (ministro vigilante), degli Affari esteri, della Difesa, dell’Economia e delle Finanze e dello Sviluppo economico. Il Comitato, in conformita’ con gli indirizzi generali della politica dell’Unione europea in questo settore, definisce ”la politica nazionale per lo sviluppo e l’utilizzo delle tecnologie spaziali e aerospaziali sulla base di una visione strategica nazionale unitaria, con particolare riferimento ai settori delle osservazioni della Terra, delle telecomunicazioni e della navigazione satellitare, dell’esplorazione dell’Universo e di sistemi di trasporto e di lancio”; sovrintende gli investimenti secondo criteri di promozione e sviluppo di servizi satellitari innovativi di interesse pubblico, puntando alla sinergia tra risorse pubbliche e private, destinate alla realizzazione di infrastrutture spaziali e aerospaziali; stabilisce le linee guida per l’elaborazione dei piani triennali dell’Agenzia spaziale italiana, con riferimento alle varie fonti di finanziamento, e valuta i risultati raggiunti. E ancora individua le linee prioritarie per la partecipazione ai programmi dell’Agenzia spaziale europea e per lo sviluppo di accordi bilaterali e multilaterali; promuove e coordina la realizzazione di programmi duali e strategici e sovrintende alle collaborazioni tra Asi, ministero della Difesa e Protezione civile; indica le linee di politica industriale per il sostegno dell’innovazione tecnologica e per il rafforzamento della competitivita’ nazionale; presenta una relazione annuale alle Camera su attivita’ e risultati degli investimenti nel settore.