Applicazioni spaziali e Business Services: evento ASAS

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Applicazioni spaziali e Business Services:

le sinergie tra Istituzioni e imprese per la crescita”

Roma, 23 maggio 2013 – Sinergie tra Istituzioni e imprese per rilanciare la crescita partendo da Applicazioni Spaziali e Business Services.  Da Horizon 2020 ai Programmi Galileo e Copernico può partire la sperimentazione di un nuovo modello di integrazione tra pubblico e privato per aprire nuove opportunità di crescita e migliorare le condizioni per l’industria, imprese dei Servizi Innovativi e Tecnologici, per i cittadini.

Si é tenuto oggi, presso la nuova sede di Altran Italia a Roma il convegno “Applicazioni spaziali e Business Services: le sinergie tra Istituzioni e imprese per la crescita” promosso da ASAS (Associazione per i Servizi, le Applicazioni e le Tecnologie ICT per lo Spazio) e Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.

Sono intervenuti l’On. Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario UE all’Industria,  Ennio Lucarelli, Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici,  Maurizio Fargnoli, Presidente di ASAS, Ezio Bussoletti, consigliere ASI ed esponenti del top management dell’Industria Spazio tra i quali Comparini di TASI e chairman della Piattaforma Spin-it, Depasquale di ELV, Aridon di Telespazio.

Puntare sull’innovazione e la ricerca valorizzando tutte le possibili le integrazioni di tecnologie, piattaforme e competenze professionali – afferma Ennio Lucarelli, Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici   per rilanciare la competitività del Paese, riagganciare crescita e recuperare produttività. Il Settore dei Servizi innovativi,-  Knowledge Intensive Business Services (KIBS) – che conferma ancora una buona tenuta in termini di occupazione nonostante la fase recessiva, deve puntare al continuo  confronto con le Istituzioni per rilanciare il proprio ruolo di volano per la crescita e la competitività.  

Programmi come Galileo e Copernico rappresentano grandi investimenti e sfide importanti non solo per valorizzare un settore dove ricerca e innovazione sono fondamentali perni di sviluppo ma, soprattutto, per le apprezzabili ricadute che soluzioni avanzate e nuovi servizi sperimentati per lo “spazio” possono generare in altri settori dell’economia: dalla mobilità alla pianificazione e sviluppo dei territori, dal turismo all’eredità culturale, all’assistenza per la società che cambia ed allunga l’età media, ai progetti di innovazione a tutto tondo delle Smart Cities che ridisegnano nuovi modelli non solo di business ma anche in ambito sociale.”

Maurizio Fargnoli, Presidente ASAS ha portato l’attenzione sulle sinergie possibili tra imprese del settore e Utenza, sull’attenzione che va posta alle infrastrutture nazionali, sull’attenzione che servizi e applicazioni dovrebbero avere a livello istituzionale e nel prossimo Horizon 2020, sulla necessità di porre attenzione al polo industriale laziale e al distretto dichiarando, tra l’altro, “E’ fondamentale coinvolgere insieme all’industria la comunità degli utenti, la finanza e l’università in quadro armonico di sviluppo che consenta alle nostre aziende operanti nel settore dei servizi di acquisire e consolidare posizioni di leadership a livello continentale, con tangibili ritorni economici e sociali per l’intera comunità nazionale. Lo sviluppo dei space-based downstream services deve diventare una prima priorità del nostro Paese. In quest’ottica sarà fondamentale indirizzare programmi e progetti che deriveranno dalla fase operativa di Horizon 2020 verso concrete priorità Paese per favorire lo sviluppo strutturale del nostro tessuto imprenditoriale e sociale.”

L’On. Tajani, nel suo intervento si é soffermato sul grande sviluppo di nuove applicazioni spaziali atteso grazie alla disponibilità del sistema satellitare Galileo, una anticipazione delle quali sarà offerta dallo Space Expo che sarà a Roma a inizio settembre. Ambito che può vedere l’Italia tra i protagonisti se le imprese sapranno cogliere appieno la sfida.

Il prof. Bussoletti ha portato l’attenzione sulla ancora troppo debole visione strategica che l’Italia e le sue istituzioni hanno verso lo Spazio e il “Sistema” che può e deve sostenerlo, proprio per realizzare gli obiettivi auspicati a livello europeo.

Nel corso dell’evento, Asas ha consegnato il Premio “Space Economy” – realizzato da quest’anno in collaborazione con Corriere delle Comunicazioni ed Airpress – all’On. Tajani come riconoscimento per l’importante lavoro svolto a supporto del settore Spazio in Europa e in Italia.

 premio tajani