Scopi statutari

L’Associazione si propone di perseguire i seguenti scopi:

a)    esprimere adeguata ed efficace rappresentanza dei propri soci in tutte le sedi di interlocuzione esterna, interagendo, nei rispettivi livelli di competenza, con le componenti del sistema confederale;

b)    assicurare solida identità e diffuso senso di appartenenza associativa attraverso ogni utile azione di sviluppo e di miglioramento dei modelli organizzativi interni

c)    erogare servizi di rappresentanza e di servizio, anche promuovendo e sperimentando sinergie e collaborazioni all’interno del sistema confederale.

 

 

TESTO DELLO STATUTO VIGENTE:


TITOLO I – COSTITUZIONE, SEDE, SCOPI

Articolo 1 – Vision e mission
E’ costituita, con sede in Roma, per lo sviluppo e la promozione del settore spaziale, la “Associazione per i Servizi, le Applicazioni e le Tecnologie ICT per lo Spazio” in breve “ASAS” (di seguito, anche “Associazione”).
L’Associazione aderisce al Sistema Confindustria tramite la Federazione di Settore Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici (CSIT), fatta salva l’eventuale partecipazione ad altre componenti settoriali individuate in funzione degli ambiti industriali rappresentati.
L’Associazione può aderire ad associazioni nazionali, estere e sovrannazionali o ad altre organizzazioni di interesse specifico del settore, purché non vi aderisca già la/le Federazione/i e purché non si tratti di associazioni nazionali operanti per scopi analoghi e concorrenziali rispetto a Confindustria.
ASAS è autonoma, apartitica e indipendente. Orienta le proprie azioni, funzioni e scopi al Codice etico e dei Valori e ai Regolamenti di Confindustria.
L’Associazione non ha natura commerciale e non persegue scopi di lucro.
L’Associazione può tuttavia promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale, finalizzate ad una migliore realizzazione degli scopi associativi.
Nel rispetto delle disposizioni confederali in materia dei ruoli e delle prestazioni tra le componenti del sistema realizza la sua mission attraverso il perseguimento di tre obiettivi:
a) esprimere adeguata ed efficace rappresentanza dei propri soci in tutte le sedi di interlocuzione esterna, interagendo, nei rispettivi livelli di competenza, con le componenti del sistema confederale
b) assicurare solida identità e diffuso senso di appartenenza associativa attraverso ogni utile azione di sviluppo e di miglioramento dei modelli organizzativi interni
c) erogare servizi di rappresentanza e di servizio, anche promuovendo e sperimentando sinergie e collaborazioni all’interno del sistema confederale.
A tal fine, ASAS è impegnata a:
1. valorizzare ed implementare la propria capacità di rappresentanza di politiche di crescita e sviluppo coerenti con quelli generali del sistema e condivise con le imprese rappresentate
2. attivare servizi innovativi anche attraverso l’instaurazione di collaborazioni e partnership con enti esterni
3. erogare i servizi ritenuti strategici
4. dotarsi di adeguati strumenti di ascolto della base associativa e di miglioramento della comunicazione interna e verso l’esterno.

Articolo 2 – Attività istituzionali
In applicazione della mission di cui all’articolo 1, ASAS sviluppa la propria azione istituzionale perseguendo prioritariamente i seguenti scopi:
a) favorire e promuovere lo sviluppo e la crescita del settore rappresentato nell’interesse generale del sistema economico-produttivo nazionale, curando la rappresentanza, la tutela e l’assistenza degli interessi dei propri soci per tutti i problemi tecnico-economici, sociali e culturali che direttamente o indirettamente li riguardano;
b) rappresentare, nei limiti del presente statuto, i propri soci nei rapporti con tutti gli interlocutori esterni, pubblici e privati, nazionali ed internazionali, anche avviando iniziative di collaborazione che consentano di perseguire in comune finalità di progresso e sviluppo. A tal fine l’Associazione può, inoltre, rappresentare gli interessi sindacali e del lavoro dei soci su delega delle singole imprese;
c) promuovere e coordinare l’attività dei propri soci, assumendo ogni efficace iniziativa per potenziare la coesione organizzativa interna e sviluppare l’efficiente funzionamento dell’Associazione, ciò soprattutto attraverso un ordinato evolversi dei rapporti associativi;
d) curare con particolare attenzione lo sviluppo e la crescita delle Piccole e Medie Imprese quale strumento di sviluppo e di crescita economica e tecnologica del settore rappresentato e dell’economia nazionale, anche contribuendo alle azioni di sistema per un ammodernamento e semplificazione del sistema di relazioni industriali;
e) svolgere, conformemente alle prestazioni ad essa attribuite nell’ambito del sistema confederale, le seguenti funzioni:
– tutelare i propri soci sul piano tecnico-economico, anche mediante il raggiungimento di accordi di carattere generale, a livello nazionale e di Unione Europea;
– provvedere all’informazione ed alla consulenza dei propri soci relativamente a problemi generali e specifici di loro interesse, anche tramite l’organizzazione diretta o indiretta di iniziative per la formazione e l’aggiornamento professionale degli imprenditori e degli addetti;
– offrire supporto all’internazionalizzazione, facilitando accordi e cooperazioni e promuovendo le competenze nazionali di settore in manifestazioni fieristiche ed eventi internazionali;
– organizzare, direttamente o indirettamente, ricerche e studi, dibattiti ed altre iniziative di rilevanza esterna su temi di generale interesse del settore rappresentato;
– esercitare ogni altra funzione che sia ad essa conferita da leggi, da regolamenti, da disposizioni delle competenti autorità, oppure da deliberazioni dei propri organi.
Su delibera del Comitato Direttivo, ASAS ha facoltà di realizzare ogni ulteriore azione o attività che appaia rispondente e coerente con la propria vision e la propria mission. A tal fine, pur non perseguendo fini di lucro, ASAS può, tuttavia, promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale purché strumentalmente finalizzate ad una migliore realizzazione dei propri scopi associativi.

TITOLO II – SOCI

Articolo 3 – Perimetro della rappresentanza e categorie di soci
Con riferimento al ruolo e al perimetro di rappresentanza di ASAS, all’Associazione possono aderire:
1) in qualità di soci Effettivi, le imprese operanti nel campo delle applicazioni, dei servizi e delle tecnologie nel settore spaziale
Al momento dell’adesione, le piccole imprese – aventi le caratteristiche individuate nel presente Statuto – possono richiedere di essere inserite nella Sezione Piccole Imprese dell’Associazione.
2) possono inoltre aderire all’Associazione, in qualità di soci Aggregati:
a) imprese e altre persone giuridiche i cui scopi e attività siano complementari o connessi a quelli degli associati;
b) imprese che pur operando nello specifico ambito di rappresentanza dell’Associazione non siano localizzate in Italia;
c) micro-soci, ovvero consulenti, professionisti e imprese individuali per la cui ammissione il Direttivo può integrare la delibera contributiva annuale con specifiche condizioni agevolate. L’applicabilità di tali condizioni viene comunque deliberata dal Direttivo caso per caso.
Tutte le domande di adesione vengono approvate dal Comitato Direttivo.
I soci effettivi, per il tramite della Federazione di appartenenza, vengono iscritti nel Registro delle imprese di Confindustria che certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l’appartenenza al sistema confederale.

Articolo 4 – Rapporto associativo
L’ammissione dei soci avviene a seguito di regolare domanda, sottoscritta dal titolare o legale rappresentante e corredata dalla modulistica a tal fine predisposta.
La domanda deve contenere l’espressa accettazione delle norme del presente Statuto, di tutti i diritti e gli obblighi da esso derivanti, nonché del Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria.
La domanda di adesione viene approvata dal Comitato Direttivo a maggioranza semplice alla prima riunione utile. Sono disciplinate dal Regolamento di attuazione del presente Statuto le modalità di comunicazione, perfezionamento e di impugnazione delle decisioni sulle domande di adesione.
Il rapporto associativo ha la durata di due anni e si intende tacitamente rinnovato ove non venga data formale disdetta con lettera raccomandata a.r. con preavviso di 6 mesi.
Le cause e le modalità di cessazione del rapporto associativo sono disciplinate nel Regolamento di attuazione del presente Statuto.
In ogni caso la perdita della qualità di associato non esonera dal rispetto degli impegni assunti, con particolare riferimento al contributo annuale che è comunque dovuto per intero ove il recesso sia comunicato oltre i termini sopra indicati.

ART. 5 – Diritti ed obblighi dei soci
Tutti gli Associati hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio, poste in essere dall’Associazione e di partecipare all’attività di commissioni e gruppi di lavoro costituiti all’interno dell’Associazione.
I soci effettivi hanno diritto di elettorato attivo e passivo negli organi associativi.
Essi sono tenuti a rispettare le regole confederali riguardanti la deontologia professionale e imprenditoriale e derivanti dall’appartenenza al sistema confederale.
I soci aggregati sono tenuti ad osservare il presente Statuto e le deliberazioni attuative per quanto compatibili con le caratteristiche del loro status specifico. La loro adesione dà luogo a rapporti che si concretano in scambi di informazioni, consultazione, nella disamina di problematiche di interesse comune, in forme di collaborazione, nonché nella possibilità di assistenza per la soluzione di questioni specifiche che non comportino contrasto con gli interessi dai soci effettivi.
I soci aggregati sono invitati di diritto all’Assemblea dei Soci e previo invito del Presidente, possono assistere senza diritto di voto alle riunioni del Comitato Direttivo.
Tutti gli Associati si obbligano:
a) a partecipare alla vita associativa, ad osservare le norme statutarie e le deliberazioni regolarmente adottate dagli Organi Associativi e a versare regolarmente i contributi associativi;
b) ad astenersi da iniziative in contrasto con le azioni deliberate in sede di Associazione e con gli interessi generali e collettivi tutelati dall’Associazione;
c) a provvedere all’aggiornamento dei propri dati, indicando il numero degli addetti e fornendo – nel caso di imprese operanti in più ambiti merceologici – idonea quantificazione degli addetti afferenti alle attività per lo Spazio. Il valore così dichiarato sarà utilizzato per ogni adempimento statutario ove si faccia riferimento al numero degli addetti dell’impresa;
d) a fornire la propria collaborazione alle indagini che l’Associazione ritenesse necessario od utile svolgere nell’interesse del settore.

Articolo. 6 – Sanzioni
E’ sanzionata ogni violazione dei doveri dei soci. Le sanzioni sono rapportate alla gravità degli inadempimenti e sono ricorribili, con effetto non sospensivo, ai Probiviri nel termine perentorio di dieci giorni dalla notifica.
Le tipologie e gli organi competenti all’irrogazione sono descritte nel regolamento di attuazione del presente statuto.

TITOLO III
GOVERNANCE

Articolo 7 – Organi associativi
Sono organi di ASAS:
a) l’Assemblea
b) il Comitato Direttivo
c) il Consiglio di Presidenza
d) il Presidente e i Vice Presidenti
f) i Comitati di Filiera eventualmente costituiti.
e) gli Organi di controllo: Probiviri e Revisori contabili.

Articolo 8 – Assemblea
L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all’anno, di norma entro sei mesi dalla fine di ciascun esercizio solare per l’approvazione annuale del bilancio e della delibera contributiva nonché per tutti gli altri adempimenti organizzativi.
Si riunisce in via straordinaria in tutti i casi di ulteriore convocazione durante l’anno, indipendentemente dai contenuti posti all’ordine del giorno ma conservando i quorum costitutivi e deliberativi previsti per la convocazione in via ordinaria.
L’Assemblea è composta dai rappresentanti dei soci in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi dell’anno precedente.
I soci non in regola con gli obblighi di cui al primo comma possono comunque partecipare ai lavori assembleari ma senza diritto di voto e intervento.
I soci intervengono in Assemblea direttamente attraverso propri rappresentanti o per delega conferita ad altro socio nel limite massimo di una per ogni socio.
I voti attribuiti in Assemblea a ciascun socio effettivo ovvero a ciascun socio aggregato di cui alla lettera b) dell’articolo 3, punto 2) vengono assegnati in base al numero degli addetti dichiarati ai fini contributivi, calcolandosi un minimo di 3 voti cui si aggiungono ulteriori voti pari all’intero della radice quadrata del numero di addetti risultante nel Registro Soci dell’Associazione, con arrotondamento all’intero più prossimo.
I soci aggregati di cui alla lettera c) del citato articolo 3, possono partecipare all’Assemblea con diritto di voto, essendo loro assegnato un solo voto.
In ogni caso, ciascuna impresa associata o ciascun Gruppo non potranno esercitare in Assemblea un numero di voti superiore al 33% del complesso dei voti spettanti a tutti i soci.
Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione sono contenute nel regolamento di attuazione dello statuto.
Sono competenze distintive dell’Assemblea:
1. determinare gli indirizzi strategici e le direttive di massima dell’attività associativa ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi della stessa
2. eleggere, ogni quadriennio pari, il Presidente approvando il relativo programma di attività
3. eleggere, ogni biennio pari, i Vice Presidenti elettivi
4. eleggere, ogni biennio dispari i componenti elettivi del Comitato Direttivo
5. eleggere, ogni quadriennio pari i Revisori contabili e, fatto salvo quanto disposto all’articolo 15, comma 6, i Probiviri
6. approvare la delibera contributiva e il bilancio consuntivo
7. modificare il presente statuto
8. deliberare lo scioglimento dell’Associazione nominando uno o più liquidatori
9. deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Comitato Direttivo o dal Presidente.

Articolo 9 – Comitato Direttivo
Il Comitato Direttivo è composto da:
1) il Presidente,
2) sei membri eletti dall’Assemblea dell’Associazione in rappresentanza della generalità dei soci,
3) un membro nominato dalla Sezione Piccola Impresa.
Sono invitati permanenti al Comitato Direttivo, senza diritto di voto, i componenti del Consiglio di Presidenza, tutti gli altri Past President, i Revisori contabili e i Probiviri. Non sono ammessi altri inviti permanenti ma solo per singole riunioni in ragione dello specifico contributo che può essere assicurato sui temi all’ordine del giorno.
I componenti elettivi del Comitato Direttivo durano in carica due anni e scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni dispari. E’ ammessa la rielezione allo stesso titolo fino a due bienni consecutivi, successivi a quello della prima elezione. Dopo i predetti mandati consecutivi ulteriori rielezioni sono ammesse trascorso almeno un mandato.
Il Comitato Direttivo si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi.
Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Comitato Direttivo, nonché su eleggibilità, decadenza e sostituzione dei componenti sono contenute nel regolamento di attuazione del presente statuto. Sono competenze distintive del Comitato Direttivo:
1. deliberare sulle questioni di politica economica ed industriale che interessano la generalità dei soci, seguendo le direttive di massima stabilite dall’Assemblea
2. proporre all’Assemblea il Presidente nonché il relativo programma di attività e le proposte riguardanti i Vice Presidenti elettivi
3. nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell’Assemblea, curare il conseguimento dei fini statutari e prendere in esame tutte le questioni di carattere generale
4. nominare e revocare i rappresentanti esterni dell’Associazione
5. proporre all’Assemblea il bilancio consuntivo e la delibera contributiva e approvare il bilancio preventivo
6. indicare le questioni che devono essere sottoposte all’esame dell’Assemblea
7. deliberare l’eventuale compenso per i revisori contabili
8. deliberare tutti gli atti di straordinaria amministrazione ritenuti necessari, opportuni ed utili per il miglior conseguimento dei fini associativi
9. nominare e revocare, su proposta del Presidente, il Segretario generale
10. approvare le domande di adesione e pronunciarsi su eventuali reclami di imprese richiedenti l’adesione contro il rigetto della domanda
11. deliberare le sanzioni di espulsione e radiazione dei soci
12. istituire Comitati di Filiera secondo quanto disposto all’art.13
13. approvare regolamenti e direttive di attuazione del presente statuto
14. deliberare e dare mandato di costituire o partecipare ad Associazioni, Fondazioni, consorzi, società, enti, organizzazioni nazionali, comunitarie ed internazionali
15. formulare e proporre, per l’approvazione dell’Assemblea, le modifiche del presente statuto
16. esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal relativo Regolamento di attuazione.

Articolo 10 – Consiglio di Presidenza
Fanno parte del Consiglio di Presidenza, oltre al Presidente:
– fino a 4 Vice Presidenti elettivi proposti dal Presidente al Comitato Direttivo ed eletti dall’Assemblea. Nella individuazione dei Vice Presidenti, se indicati dalle rispettive filiere, devono essere inclusi fino a 2 rappresentanti delle filiere
– il Coordinatore della Sezione Piccola Impresa
– l’ultimo Past President dell’associazione.
I Vice Presidenti elettivi sono eletti insieme al Presidente, durano in carica due anni e sono rieleggibili, sempre negli anni pari, ma per non più di due mandati consecutivi a quello della prima elezione.
Il Presidente individua, fra i Vice Presidenti, il Vice Presidente Vicario; ove tale facoltà non venisse esercitata, in caso di necessità, assume il ruolo di Vicario il Vice Presidente nominato da più tempo ed in caso di pari di anzianità nella carica il più anziano d’età.
Al fine di presidiare le attività istituzionali di cui all’art. 2, è facoltà del Presidente attribuire deleghe specifiche ai Vice Presidenti per lo sviluppo delle tematiche identificate come prioritarie per l’attuazione della mission e del ruolo dell’Associazione. Nel caso in cui uno o più Vice Presidenti vengano a mancare per qualsiasi motivo nel corso del loro mandato, il Presidente sottopone al Comitato Direttivo la nomina dei loro sostituti. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla normale scadenza del mandato.
Sono ammessi inviti alle singole riunioni in considerazione dei temi all’ordine del giorno. Restano esclusi incarichi specifici o altre forme di coinvolgimento strutturato nell’attività e nelle competenze del Consiglio di Presidenza al di fuori dei componenti di cui ai commi precedenti.
Il Consiglio di Presidenza si riunisce almeno una volta ogni tre mesi.
Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Consiglio di Presidenza sono contenute nel regolamento di attuazione dello statuto.
Sono competenze distintive del Consiglio di Presidenza:
1. condurre l’azione a breve termine e decidere i piani per l’azione a medio e lungo termine dell’Associazione nell’ambito delle direttive dell’Assemblea e del Comitato Direttivo istituendo a tal fine, ove del caso, Commissioni o Gruppi tecnici di supporto all’attività dei Vice Presidenti
2. dirigere l’attività dell’Associazione nell’ambito delle direttive dell’Assemblea e del Comitato Direttivo e controllarne i risultati
3. deliberare sulle questioni che gli vengano demandate dal Comitato Direttivo
4. sovrintendere alla gestione del fondo comune e redigere la proposta di bilancio consuntivo e preventivo nonché la delibera contributiva, ai fini delle successive deliberazioni del Comitato Direttivo e dell’Assemblea
5. esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano al Comitato Direttivo, al quale deve però riferire nella sua prima riunione per la necessaria ratifica
6. deliberare le sanzioni di sospensione
7. esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal relativo Regolamento di attuazione.

Articolo 11 – Presidente
Il Presidente è eletto dall’Assemblea ordinaria di ogni quadriennio pari, su proposta del Comitato Direttivo e dura in carica per quattro anni consecutivi senza possibilità di ulteriori rielezioni alla presidenza.
I candidati alla Presidenza da sottoporre alla votazione del Comitato Direttivo sono individuati dalla Commissione di designazione di cui all’art. 12 previa consultazione dei soci e nel rispetto del Regolamento. Non è ammessa la presentazione diretta di altre candidature in Assemblea.
Il Presidente viene eletto a scrutinio segreto dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei voti presenti senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche o nulle.
Sono competenze distintive del Presidente:
1. la rappresentanza istituzionale e legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio;
2. la vigilanza sull’andamento delle attività associative e sull’esecuzione delle deliberazioni degli organi direttivi;
3. la convocazione degli organi associativi e il loro coordinamento anche con quelli delle articolazioni organizzative interne, con poteri sostitutivi in caso di impedimento e di immotivata inerzia;
4. l’esercizio, in caso di urgenza, dei poteri del Consiglio di Presidenza, con ratifica di quest’ultimo nella prima riunione successiva;
5. la promozione di nuovi servizi per il costante sviluppo associativo;
6. il compimento degli atti di ordinaria amministrazione, nei limiti di mandato definiti in fase di nomina, con facoltà di delega.
In caso di cessazione anticipata del mandato del Presidente, il Vice Presidente Vicario ne svolge temporaneamente le funzioni in attesa che venga completato l’iter procedurale per l’elezione del nuovo Presidente. In tal caso la Commissione di designazione deve insediarsi nei 30 giorni successivi.
Il Presidente subentrante porta a termine il mandato in corso e può essere rieletto se non ha ricoperto il mandato per più di tre anni.

Articolo 12 – Commissione di designazione
La Commissione di designazione è composta tre membri, espressione dei soci effettivi. Ne fanno parte prioritariamente gli ultimi Past President affiancati, in caso di loro non disponibilità, da ulteriori nominativi che abbiano consolidata esperienza all’interno delle attività associative individuati dal Comitato Direttivo.
La Commissione deve insediarsi non meno di 15 giorni e fino a due mesi prima della scadenza del mandato del Presidente onde poter procedere ad ampie consultazioni della base associativa.
La Commissione ha piena discrezionalità per far emergere le candidature nel corso delle consultazioni. Le modalità procedurali di consultazione sono definite nel regolamento allegato al presente Statuto.
Al termine delle consultazioni la Commissione redige una relazione finale di sintesi delle valutazioni raccolte su massimo due candidati, relativa ai rispettivi programmi di attività e alle indicazioni emerse dalle consultazioni. La relazione viene sottoposta al Comitato Direttivo che designa il candidato Presidente da sottoporre all’elezione dell’Assemblea.

Articolo 13 – Comitati di Filiera
Con lo scopo di ottimizzare il contributo delle imprese del settore Spazio al processo di integrazione tra componenti promosso dalla riforma confindustriale, nei casi in cui l’Associazione deliberi di aderire a Filiere confindustriali che coinvolgano una pluralità di soci, il Comitato Direttivo può procedere alla creazione di Comitati di Filiera.
Ciascun Comitato di Filiera è chiamato delineare proposte sulle strategie industriali “trasversali” da portare al Comitato Direttivo per l’eventuale successiva proposizione al di fuori dell’Associazione.
Ai Comitati di Filiera ASAS possono partecipare tutti gli associati che abbiano interesse ai lavori della funzione di filiera o di mercato in questione e alle riunioni possono essere invitate rappresentanze esterne, di settori contigui o “utenti”, al fine di migliorare il confronto sui macroambiti di comune interesse.
Ogni Comitato di Filiera nomina tra i propri componenti che siano Soci effettivi, un Coordinatore con mandato biennale rinnovabile fino ad ulteriori due bienni il quale affianca il Presidente dell’Associazione nella rappresentanza presso le Filiere.

Articolo 14 – Sezione Piccola Impresa
All’interno dell’Associazione è costituita una Sezione Piccola Impresa alla quale vengono iscritte le imprese che rivestano i requisiti sotto descritti e che ne facciano esplicita richiesta.
A tal fine si intendono come piccole imprese quelle iscritte nel Registro dei soci con un numero di addetti non superiore a cinquanta. In ogni caso, per poter essere considerate piccole, le imprese non debbono superare i limiti fissati, nel tempo, in sede europea per il fatturato e lo stato patrimoniale. Inoltre non può essere considerata piccola un’impresa che sia controllata per una quota superiore al 25% da una o più aziende che complessivamente superino i limiti indicati ai precedenti commi. Analogamente non può essere considerata piccola una azienda che controlli per una quota superiore al 25% una o più aziende che complessivamente superino i limiti stessi.
La Sezione esamina i problemi di specifico interesse delle piccole imprese del settore predisponendo proposte e raccomandazioni da sottoporre al Comitato direttivo.
Prima dello svolgimento dell’Assemblea ordinaria degli anni pari, la Sezione elegge, con voto segreto, il proprio Coordinatore, che entra a far parte di diritto del Consiglio di Presidenza ed un secondo rappresentante per il Comitato Direttivo

Articolo 15 – Organi di controllo
Sono organi di controllo i Probiviri e i Revisori contabili.
Sia i Probiviri che i Revisori contabili sono eletti con votazione a scrutinio segreto dall’Assemblea e possono essere rieletti per un solo ulteriore quadriennio consecutivo. Eventuali rielezioni sono ammesse trascorso un mandato di vacatio.
I componenti eletti di entrambi gli organi sono invitati a partecipare alle riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo.
La carica di Proboviro e quella di Revisore contabile è incompatibile con la carica di Presidente e Vice Presidente di un’altra organizzazione industriale nonché con tutte le altre cariche associative.
Le modalità di elezione e di funzionamento sono contenute nel regolamento di attuazione del presente statuto.
Il Collegio dei Probiviri è composto di 6 membri, ma l’Assemblea può deliberare di avvalersi dei Probiviri della Federazione di appartenenza senza procedere alla sua nomina.
Spetta a 3 probiviri, costituiti in collegio arbitrale secondo le modalità previste nel regolamento di attuazione del presente statuto, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra soci o tra questi e l’Associazione e che non si siano potute definire bonariamente. Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.
Il Collegio dei Revisori contabili è composto da 3 membri.
I Revisori contabili vigilano sull’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione ed il loro Presidente – che è il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti – riferisce all’Assemblea con la relazione sul bilancio consuntivo.

TITOLO IV – FUNZIONAMENTO ORGANIZZATIVO

Articolo 16 – Segretario Generale
Il Segretario Generale è nominato e revocato dal Comitato Direttivo, su proposta del Presidente.
Il Segretario Generale coadiuva il Presidente, del quale attua le disposizioni.
E’ responsabile del funzionamento della struttura interna e dei servizi dell’Associazione.
Su mandato del Presidente esegue gli atti d’ordinaria amministrazione previsti dai programmi approvati dagli Organi.
Il Segretario Generale partecipa senza diritto di voto alle riunioni degli Organi svolgendo le funzioni di Segretario.

Articolo 17 – Fondo comune
Il Fondo comune è costituito da:
a. contributi e quote di ammissione
b. gli avanzi delle gestioni annuali ed eventuali riserve
c. gli investimenti mobiliari e immobiliari
d. le erogazioni o lasciti a favore di ASAS
Il Fondo comune è indivisibile tra i soci. Esso rimane indivisibile per tutta la durata dell’Associazione e pertanto i soci che, per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima del suo scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo, né pretendere il rimborso dei contributi a qualunque titolo versati. In ogni caso, durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti ai soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Articolo 18 – Bilancio preventivo e consuntivo; delibera contributiva
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Per ciascun anno vengono redatti bilanci preventivo e consuntivo.
Il bilancio consuntivo è composto da: rendiconto economico, stato patrimoniale, nota integrativa e viene sottoposto all’approvazione dell’Assemblea corredato dalla relazione del Presidente e da quella dei Revisori Contabili.
Il bilancio preventivo (budget) viene sottoposto all’approvazione del Comitato Direttivo entro il mese di dicembre dell’anno precedente l’esercizio cui si riferisce unitamente alla delibera contributiva per l’anno di competenza.
Il Comitato Direttivo sottopone la bozza di bilancio consuntivo ai Revisori Contabili un mese prima dell’Assemblea chiamata ad approvarlo.

Articolo 19 – Modificazioni statutarie e scioglimento
Le modificazioni dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno un terzo dei soci effettivi in regola con le quote associative e con almeno il 51% dei voti spettanti in Assemblea.
Ai soci che in sede di votazione abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare tramite posta elettronica certificata/lettera raccomandata, entro quindici giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse e fermo restando l’obbligo di saldare tutte le quote dovute alla data del recesso, con esenzione – in deroga ai principi generali – dei soli mesi residui per il biennio in corso.
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato da un’Assemblea appositamente convocata. Tale Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno due terzi dei Soci Effettivi e purché le stesse rappresentino la maggioranza dei voti spettanti al complesso degli associati.
Per la validità della decisione di scioglimento occorre il voto favorevole di tre quarti dei voti presenti o rappresentati nell’Assemblea.
La stessa Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri ed i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue che possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge.

Articolo 20 – Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Regolamento di attuazione, la normativa e i principi generali di Confindustria nonché le disposizioni di legge.