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Eutelsat e Telespazio per l’HD el’Ultra HD

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Telespazio ed Eutelsat consolidano la partnership per sviluppare le tecnologie HD e Ultra HD con HOTBIRD

Parigi, Roma, 18 ottobre 2016 – Eutelsat Communications (NYSE Euronext Paris: ETL) e Telespazio, joint venture tra Leonardo-Finmeccanica (67%) e Thales (33%), consolidano la loro lunga partnership strategica con un nuovo accordo che pone le basi per lo sviluppo di canali video a più alta risoluzione attraverso la comunità HOTBIRD di Eutelsat.

Oltre a proseguire le trasmissioni sulle piattaforme digitali standard in DVB-S e DVB-S2, Telespazio è impegnata ad accelerare il passaggio alle trasmissioni in HD e Ultra HD attraverso la comunità video HOTBIRD, punto di riferimento delle trasmissioni multicanale in Italia e in grado di garantire la copertura di Europa, Nord Africa e Medio Oriente.

Luigi Pasquali, Amministratore Delegato di Telespazio, ha dichiarato: “Fornire servizi alle grandi e medie emittenti è una delle attività del core business di Telespazio. Da oltre vent’anni dai nostri teleporti operiamo i satelliti HOTBIRD, per l’ampia copertura del loro segnale e il pubblico che raggiungono, e per la loro affidabilità e possibilità di passare all’HD e all’Ultra HD. Il nuovo accordo con Eutelsat conferma il nostro intento di intensificare il costante sviluppo dei servizi basati su HOTBIRD”.

Rodolphe Belmer, Amministratore Delegato di Eutelsat, ha aggiunto: “Telespazio è un partner di lunga data con una vasta esperienza nella fornitura di servizi a una gamma diversificata di clienti nel campo del broadcasting. Questa esperienza darà nuovo impulso allo sviluppo dei canali HD e Ultra HD in Italia e in un’ampia area di copertura dei satelliti HOTBIRD, che sono un pilastro della nostra attività video”.

La comunità HOTBIRD di Eutelsat
Il cluster di Eutelsat di tre satelliti televisivi ad alta potenza, posizionati a 13°Est, fornisce una copertura primaria di Europa, Medio Oriente e Nord Africa, offrendo una impareggiabile line-up di 1.000 canali in 40 lingue a oltre 135 milioni di abitazioni, tramite ricezione direct-to-home, reti via cavo, IP e DTT.
 
Informazioni su Telespazio
Telespazio è tra i principali operatori mondiali nel campo dei servizi spaziali: dalla progettazione e sviluppo di sistemi spaziali, alla gestione dei servizi di lancio e controllo in orbita dei satelliti; dai servizi di osservazione della Terra, comunicazioni integrate, navigazione e localizzazione satellitare, fino ai programmi scientifici. Telespazio gioca un ruolo da protagonista nei mercati di riferimento facendo leva sulle competenze tecnologiche acquisite in oltre 50 anni di attività, le proprie infrastrutture, la partecipazione ai programmi spaziali Galileo, EGNOS, Copernicus e COSMO-SkyMed. Telespazio è una joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%); nel 2015 ha generato un fatturato di 632 milioni di euro e può contare su circa 2500 dipendenti.
 
Informazioni su Eutelsat
Eutelsat è uno dei principali e consolidati operatori al mondo nel settore dellle telecomunicazioni via satellite. La sua vasta rete di satelliti ad elevata performance, collocati tra i 117° Ovest e i 172° Est, fornisce capacità a clienti che comprendono broadcaster e associazioni broadcasting, operatori pay-TV, fornitori di servizi video, dati e Internet service provider, imprese e agenzie governative. I satelliti di Eutelsat forniscono copertura ovunque in Europa, Medio Oriente, Africa, Asia-Pacifico e America, consentendo comunicazioni video, dati, banda larga e servizi governativi indipendentemente dalla posizione geografica di riferimento. Con sede a Parigi, uffici e teleporti in tutto il mondo, Eutelsat conta su una forza lavoro di 1000 uomini e donne provenienti da 37 paesi: professionisti esperti nel loro campo e a disposizione dei clienti, per garantire la migliore qualità dei servizi.
 
Contatti stampa:
Telespazio, Ufficio stampa – Tel: +39 06 4079 6252/6017  Mail: telespazio.pressoffice@telespazio.com

Eutelsat Ufficio stampa:
Vanessa O’Connor Tel: + 33 1 53 98 37 91 voconnor@eutelsat.com
Marie-Sophie Ecuer Tel: + 33 1 53 98 37 91 mecuer@eutelsat.com
Violaine du Boucher Tel: + 33 1 53 98 37 91 vduboucher@eutelsat.com

Intervista NAIS

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NAIS (NEXTANT Applications & Innovative Solutions) è una PMI nata a Roma nel 2005. L’azienda si occupa di sviluppare e proporre servizi innovativi basati su tecnologie ICT attraverso le infrastrutture spaziali di navigazione, di osservazione della Terra e di comunicazione. Il core business dell’azienda è il mercato dell’Aerospazio e della difesa per lo sviluppo delle infrastrutture mentre lo sviluppo delle applicazioni è indirizzato ai domini tra i quali emergono i beni culturali, il marittimo l’aeronautico e la gestione delle emergenze. Un organico che oscilla tra i venticinque e trenta dipendenti per un fatturato del 2015 nell’ordine dei due milioni di euro, di cui il 70% sulle applicazioni e il 30% sui sistemi spaziali, con una crescita media annua intorno al 10/15%.

Quali sono i principali progetti in corso o terminati di recente?

Negli oltre dieci anni di attività, NAIS ha partecipato a grandi programmi nazionali e internazionali come COSMO SkyMED e SESAR. Per quest’ultimo, in particolare, insieme con il CIRA e altre azienda italiane, NAIS sta lavorando sul progetto RAID per l’integrazione dei velivoli a pilotaggio remoto – RPAS nel traffico aereo controllato – ATM. Nel settore spaziale, NAIS collabora con TELESPAZIO e THALES ALENIA SPAZIO per la realizzazione della seconda generazione del sistema COSMO SkyMED. Con ASI per i progetti AIRONE per la realizzazione di un servizio satellitare di informazioni meteorologiche per la classe di aeromobili in Visual Flight Rules – VFR e in SPACE4UXO, che prevede lo sviluppo di una piattaforma tecnologica a supporto delle attività di bonifica del territorio da ordigni bellici.

Nel settore dei beni culturali, NAIS ha concepito il progetto VIDEOR, recentemente attivato per la tutela e la salvaguardia dell’aerea archeologica di Villa Adriana di Tivoli; mentre partecipa al progetto ITACA, sviluppato nell’ambito del settimo programma quadro della Commissione Europea per la tutela del patrimonio storico sommerso e nei pressi delle coste. Nel settore marittimo NAIS è attiva nel programma dell’ESA – ARTES 20 con la partecipazione al  progetto  SIMONA, indirizzato a migliorare la Situation awareness nella navigazione lungo la costa. In SIMONA l’azienda è responsabile delle soluzioni tecnologiche e collabora con Engineering Ingengeria Informatica.

L’azienda è presente sui mercati esteri? 

La NAIS ha recentemente posto in essere una politica commerciale atta a promuovere i suoi prodotti e competenze nei paesi dell’Unione Europea. Non abbiamo sedi operative all’estero ma la nostra politica è operare con partner locali, che conoscono meglio e presidiano il mercato quotidianamente. Poiché lavoriamo molto in ambito europeo, collaboriamo con diverse aziende ad esempio in Grecia, Romania, Polonia e Belgio.  Altresi attraverso una primaria azienda internazionale del settore difesa siamo presenti in Medio Oriente.

Quali sono stati gli strumenti (pubblici o di terze parti) che l’azienda ha utilizzato durante la sua crescita?

Gli strumenti che NAIS ha utilizzato sono quelli per il supporto alla ricerca ed innovazione come i Piani Operativi nazionali (PON) e regionali (POR) ed i programmi specifici di settore quali ASI per le PMI. Inoltre, l’azienda si è avvalsa dei vantaggi offerti dal MISE per lo sviluppo economico del settore industriale. Per quanto riguarda l’azione del distretto spaziale laziale in cui stiamo, al momento ravvisiamo una attività di supporto alle industrie inferiore rispetto ad omologhe realtà presenti in altre regioni quali il Piemonte, la Puglia e la Sardegna, più attive e più presenti.

 Questi strumenti sono stati in alcuni casi un limite o un problema per l’azienda?

Gli strumenti, in special modo quelli pubblici, si sono rilevati utili nelle intenzioni di promuovere la ricerca e l’innovazione tecnologica, ma farraginosi nella implementazioni dei meccanismi di finanziamento. Molto spesso per non dire sempre, l’industria si è dovuta fare carico di anticipare i fondi anche per la quota di co-finanziamento a carico dell’ente pubblico, che ha provveduto a quietanzare la sua parte con oltre un anno di ritardo. Pensiamo ai POR Lazio 2007-2013, dove abbiamo dei progetti chiusi su cui dobbiamo prendere ancora il primo avanzamento lavori. Rileviamo una problematica di puro carattere burocratico, una richiesta   esagerata e ripetuta di documenti amministrativi, a cui non corrisponde una uguale puntualità  del finanziamento.

Qual è il modello di sviluppo dell’azienda a medio termine?

La strategia di sviluppo ed innovazione che NAIS ha da sempre perseguito si basa sul trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca ed innovazione verso il mercato. Prima su clienti di riferimento quali Key Customer e poi incrementando la penetrazione nel mercato con campagne di marketing puntuali. Noi siamo sul mercato dei servizi e delle applicazioni, per noi una partnership forte va fatta con gli utenti finali, che creano i requisiti che rispondono alle esatte esigenze del mercato.

Intervista a GM Spazio

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GMSPAZIO è una PMI laziale che opera dal 2005 nel settore della difesa, dello spazio, della Homeland Security e nell’ICT. L’azienda realizza soluzioni dedicate alla gestione integrata di Scenari di Simulazione Sintetica per la Difesa e le Industrie Aerospaziali afferenti ai domini dello spazio, della terra e del mare. GMSPAZIO conta 6 dipendenti per un fatturato 2015 di oltre 1,2 milioni di euro.

·  Quali sono i principali progetti in corso o terminati di recente?

Di recente abbiamo terminato dei progetti di Space Surveillance & Tracking e Missile Defense Analysis per il Ministero della Difesa Italiano. In passato abbiamo collaborato alla realizzazione del software di tracciamento in te,po reale della sala di controllo veicolo sperimentale ESA-IXV presso la Altec di Torino, a cui abbiamo fornito il TPVT, un software per la gestione e il controllo della missione. Inoltre lavoriamo con i principali player spaziali italiani, come ELV, Telespazio e Thales Alenia Space. Con l’ASI abbiamo recentemente collaborato con il progetto pilota SIGRI (Sistema Integrato per la Gestione del Rischio Incendi), finalizzato alla gestione del rischio incedio tramite i dati satellitari.

·  L’azienda è presente sui mercati esteri?

GMSPAZIO opera anche in 9 paesi europei, tra cui Spagna, Portogallo, Grecia, Svizzera, Germania, Slovenia,  Austria, Repubblica Ceca e Polonia.

· Quali sono stati gli strumenti (pubblici o di terze parti) che l’azienda ha utilizzato durante la sua crescita? Questi strumenti sono stati in alcuni casi un limite o un problema per l’azienda?

Abbiamo utilizzato gli strumenti collaterali alla nostra capacità di business. Tempo addietro abbiamo utilizzato per alcuni progetti innovativi nell’ambito dei sistemi SAPR il suppirto economico di realtà regionali come FILAS, poi divenuta Lazio Innova. Tale fusione si è rivelata funzionale per gli aspetti di integrazione ecoordinamento mentre abbiamo trovato molte difficoltà nelle parte di consuntivazione a causa di assenza di risposte per tempi estremeante lunghi se paragonati alle tempistiche dei mercati high-tech in cui operiamo. Inutile poi rimarcare che la tassazione sulle aziende risulta ancora troppo elevata per favorire una vera ripresa dalla crisi econmica nazionale.

·  Qual è il modello di sviluppo dell’azienda a medio termine? (Rimanere sub, diventare prime, specializzazione)

Due anni fa eravamo distributori di un solo software in du epaesi Europei. Oggi distribuiami propoddti realizzati da noi e prodotti di cibnque marchi stranieri in dieci paesi Europei. Contiamo di proseguire nelle nostre politiche di sviluppo di soluzioni software proprietarie da affiancare ai prodotti attualmente distribuiti per conto terzi al fine di consolidare sia la nostra capacità produttiva interna sia la presenza su mercati esteri.

Intervista Trans-Tech

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Trans-Tech srl (socio aggregato in ASAS) è una startup innovativa nata nel 2013 nel campo del trasferimento tecnologico. L’azienda si occupa di trasferire le competenze in ambito aerospaziale verso altri settori, soprattutto trasporti (ferroviario e navale) ed energetico. Offre anche servizi di ingegneria, concept engineering, e attività di R&I. I due soci fondatori di Trans-Tech possono contare su una vasta rete collaborazioni con aziende di varia dimensione e con professionisti, e nel 2015 ha fatturato 200mila euro con una una forte crescita rispetto all’anno precedente.

Quali sono i principali progetti in corso o terminati di recente?

Trans-Tech ha co-ideato e sta lavorando al progetto di un velivolo business ipersonico, per il quale sta cercando finanziamenti per lo sviluppo. Il velivolo, chiamato HYPLANE, non soffre dei problemi tipici di questo tipo di aerei, come il boom sonico o la necessità di decollo verticale. L’azienda si occupa anche di tecnologie per l’ottimizzazione della gestione delle flotte navali con l’utilizzo di tecnologie di data fusion e satellitari.

Recentemente, abbiamo terminato dei progetti di formazione in ambito cultura d’impresa sull’ottimizzazione dei processi industriali e in ambito affidabilistico (affidabilità, manutenibilità, disponibilità e sicurezza). I corsi sono avvenuti in Campania di concerto con il locale Distretto Aerospaziale.  Infine, ci occupiamo di turismo spaziale e analisi di scenari.

L’azienda è presente sui mercati esteri?  

Abbiamo accordi con imprese greche, israeliane, francesi, britanniche e giapponesi per aspetti specifici. Dovremmo chiudere presto un contratto con un cliente israeliano per un piccolo satellite per la rimozione di detriti spaziali. Ad oggi, l’azienda non ha ancora siglato contratti all’estero.

Quali sono stati gli strumenti che l’azienda ha utilizzato durante la sua crescita? Questi strumenti sono stati in alcuni casi un limite o un problema per l’azienda?

Per nostra impostazione non ci siamo mai rivolti al credito e l’azienda si è autofinanziata. Abbiamo partecipato a numerosi bandi di Horizon 2020 con oltre 12 proposte, di diverso tipo, ma purtroppo non c’è stato alcun risultato. Solo in un caso abbiamo raggiunto una votazione elevata. Per quanto riguarda i distretti italiani, contiamo di entrare in quello campano. Abbiamo rapporti anche con le realtà pugliesi e laziali.

Qual è il modello di sviluppo dell’azienda a medio termine?

Il nostro modello di business è quello dell’Open Enterprise. Per far fronte alle difficoltà di inizio vita, abbiamo selezionato uno schema di azienda molto leggero, che offre una flessibilità enorme a costi gestionali davvero bassi. Questo ci permette, grazie al già menzionato network di collaborazioni, di allargare o restringere il numero di persone per adattarsi alla diverse esigenze. Al momento riteniamo di restare legati a questo tipo di organizzazione.

Banda larga rurale dal satellite

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Grazie al supporto di Eutelsat, Tim scende in campo per “connettere” l’agricoltura Italiana.

Tramite l’accordo siglato con Confagricoltura, l’organizzazione di rappresentanza delle imprese agricole nostrane, la connessione Internet raggiungera le aree rurali del paese. In quelle non ancora coperte dalla banda larga, i soci di Confagricoltura potranno connettersi comunque ad alta velocità sfruttando il kit fornito dalla compagnia di telecomunicazioni e accedendo alla connessione satellitare resa possibile dalla partnership con Eutelsat Broadband, la business unit del gruppo Eutelsat. Grazie all’antenna e al modem in dotazione, di cui verrà garantita anche la manutenzione, sarà possibile navigare in download fino a 22 Mbps e in upload fino a 6 Mbps.

Stampa 3D nello Spazio

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Stampare in 3d nello spazio è smpre più una realtà. Lo ha dimostrato l’astronauta Scott Kelly che ha attivato la Portable on Board Printer 3D la stampante tridimensionale che ha l’obiettivo di creare pezzi di ricambio e strumenti di lavoro direttamente in orbita.

La Portable on Board Printer 3D è stata progettata e realizzata in Italia con il contributo fondamentale del nostro associato Altran Italia.

Vai al sito Asi: http://www.asi.it/it/news/portable-board-printer-esperimento-riuscito

 

 

 

 

 

Abbronzatura spaziale

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Happy Sun è un’applicazione realizzata da FlyBy, azienda associata ad ASAS, per aiutare le persone nel gestire al meglio l’esposizione al sole usando dati di localizzazione e valore dei raggi UV misurati da satellite.

L’applicazione fa parte della suite siHealth.

 

Dettagli nel comunicato della società.Happysun_Comunicato_Stampa_8Luglio2015

Calipso per l’ambiente

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La NAIS (www.nais-solutions.it) è lieta di comunicare il lancio di CALIPSO©, servizio innovativo dedicato alle Aree Marine Protette – AMP.

CALIPSO© sviluppato per i gestori ed utenti delle AMP, viene erogato attraverso una piattaforma di servizi informativi ICT, sviluppati con l’ausilio delle tecnologie di navigazione satellitare, comunicazione wireless e funzionalità GIS ed accessibili da terminali mass-market come gli Smartphone e Tablet.

NAIS con CALIPSO© intende dare un valido ausilio alle Autorità di gestione delle AMP, alla richiesta di informazioni per la fruizione dell’area da parte di turisti e diportisti, sempre più pressante; oltre che rendere disponibili agli Enti Istituzionali preposti alla salvaguardia e sicurezza dell’Area le informazioni sul posizionamento dei visitatori.

Per i dettagli e caratteristiche del servizio:  http://www.nais-solutions.it/products/calipso/

 

Satelliti ed Emergenze (NAIS)

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NESS è il sistema informatico che integra le funzionalità di Comando e Controllo e Supporto alla decisioni per gli interventi effettuati dalle squadre operative dei Vigili del Fuoco con la visualizzazione di mappe multimediali dinamiche, quali mappe di competenza – area di competenza dei singoli comandi; mappe isocrone  – area di intervento delle singole squadre entro i 20 minuti di percorso stradale; mappe di rischio – propagazione incendi, idrogeologico, franoso ed altro.

Dal 15 la 18 Maggio, la NAIS sarà presente all’ Emergency Expo 2014 (www.emergencyexpo.it) – “L’esposizione nazionale per le Emergenze e della Sicurezza”- organizzato da EXPO Latina fiere. Grazie alla Direzione Regionale del Lazio del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la NAIS presenta il suo sistema in Sala Operativa denominato NESS (NAIS Emergency Support System), già operativo presso la Direzione Regionale del Lazio già dal 2011.