Un anno fa la morte di dell'Ing. Silvano Casini

Il 29 marzo 2025 ricorre il primo anniversario della scomparsa di Silvano Casini, alla guida di ASAS da marzo 2021 a novembre 2024. A un anno di distanza il Presidente Leonardo Gagliardi, a nome dei componenti del comitato direttivo e di tutti i soci lo ricorda con profonda commozione.

L’ing. Casini era nato a Milano il 3 giugno 1937 ed è stato sicuramente uno dei più brillanti manager italiani.

Dopo un primo incarico alla General Motors negli Stati Uniti, fu assunto in Fiar dove in pochi anni fu raggiunse la posizione apicale. La sua carriera seguitò prima in Officine Galileo SpA e poi in ELV SpA, in cui ebbe l’incarico dello sviluppo del lanciatore Vega. In seguito ha contribuito alla privatizzazione di grandi gruppi statali quali Autostrade SpA e Aeroporti di Roma SpA.

Nel 1995 il premier Lamberto Dini lo chiamò per affidargli il compito di amministratore straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, in un momento in cui l’ente governativo stava precipitando verso un baratro senza precedenti, con una Ministeriale a Tolosa che batteva alle porte e i due maggiori contributori dell’ESA -Francia e Germania- stavano tentando di mettere alle corde l’Italia.

Ha prestato anche servizio per il Governo italiano dal 1999 al 2003 come membro della Commissione nazionale per l’indirizzo strategico e la valutazione degli enti pubblici di ricerca.

In seguito ha ricoperto incarichi di supervisione presso la sede parigina dell’ELDO e come il principale advisor dell’Agenzia Spaziale Europea dal 2005 al 2008 per costruire la definizione di una risposta europea al progetto di Space Exploration lanciato dal presidente americano George W. Bush.

È stato membro esperto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro per la preparazione della Ministeriale di Siviglia e la stesura degli Artemis Accords.

Da ultimo, è stato presidente di ASAS, l’associazione di categoria costituita nel 2004 da alcune tra le più significative imprese del settore spaziale per valorizzare le applicazioni e i servizi basati sulle tecnologie spaziali e la capacità di contribuire all’innovazione tecnologica del Paese.

Casini va ricordato per le sue grandi capacità professionali ma anche perché è stato un gentiluomo che in ogni relazione personale e istituzionale ha saputo accoppiare grande tenacia e estrema flessibilità di opinione. Il tutto legato da un altissimo senso di rispetto verso i propri interlocutori.