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Il Presidente di ASAS, Ing. Leonardo Gagliardi, ha incontrato presso la sede di Confindustria di Roma alcuni dei più autorevoli esponenti della politica spaziale italiana e i componenti dell’Associazione per una valutazione critica del Documento Strategico di Politica Spaziale Nazionale 2026 (DSPSN) emesso dall’Agenzia Spaziale Italiana che rappresenta l’indirizzo del Governo in materia del settore in una programmazione decennale nella definizione di obiettivi strategici, interventi prioritari e linee di attuazione.

Con il Presidente hanno partecipato al tavolo di lavoro:

Dott. Renato Goretta, Delegato Aerospazio e Difesa, Piccola Industria, Confindustria;
Dott. Luca Vincenzo Maria Salamone, Direttore Generale, ASI;
Gen. Luigi Riggio, Ufficio del Consigliere Militare;
Guido Arista, Vicepresidente ASAS;
Dott. Jacopo Celentano, Institutional Relations, AIPAS;
Dott. Gabriele Ferrieri, Presidente Associazione Nazionale Giovani Innovatori;
Avv. Franco Rossi, Senior Counsel, WST Law & Tax Firm;
Sig.ra Isabella Ambroglini, Senior Event Consultant, NSE ExpoForum;

Ha chiuso i lavori l’on. Andrea Mascaretti, Presidente dell'Intergruppo Parlamentare sulla Space Economy.

Durante l’incontro sono stati esaminati i quattro assi del documento:

  • Conoscenza e benefici sociali
  • Crescita industriale
  • Regolazione e governance
  • Diplomazia spaziale

Nel commentare la documentazione, che costituisce un passaggio significativo nel percorso di strutturazione della politica spaziale nazionale, è stato riconosciuto all'Italia il merito di essersi dotata di una visione organica e di una filiera completa, in un quadro normativo di avanguardia per il posizionamento strategico in un mercato assai complesso e fortemente influenzato dalle imprese dominanti d’oltre oceano.

Vi è tuttavia ancora una forte frammentazione delle risorse e la necessità di tradurre la programmazione in un supporto concreto e rapido per le piccole e medie imprese e per le nuove start-up del settore si tiene ancora in una fase di incertezza e di sofferenza.

Il DSPSN 2026, è stato concluso, segna l’avvio di una fase più matura della space economy ma dalle domande del pubblico - che sono seguite al termine delle esposizioni al tavolo - è emersa la percezione che la sfida principale delle istituzioni e degli attori dell’aerospazio italiano consisterà nel tradurre la programmazione in attuazione concreta per costruire un mercato in cui l’innovazione e la sicurezza procedano congiuntamente per rafforzare l’autonomia strategica nazionale, sostenere la crescita della filiera industriale e scientifica e consolidare il posizionamento internazionale dell’Italia nel settore spaziale.

ASAS è sempre un punto di riferimento nello scenario delle attività aerospaziali della Nazione.

       

    

   

Il 29 marzo 2025 ricorre il primo anniversario della scomparsa di Silvano Casini, alla guida di ASAS da marzo 2021 a novembre 2024. A un anno di distanza il Presidente Leonardo Gagliardi, a nome dei componenti del comitato direttivo e di tutti i soci lo ricorda con profonda commozione.

L’ing. Casini era nato a Milano il 3 giugno 1937 ed è stato sicuramente uno dei più brillanti manager italiani.

Dopo un primo incarico alla General Motors negli Stati Uniti, fu assunto in Fiar dove in pochi anni fu raggiunse la posizione apicale. La sua carriera seguitò prima in Officine Galileo SpA e poi in ELV SpA, in cui ebbe l’incarico dello sviluppo del lanciatore Vega. In seguito ha contribuito alla privatizzazione di grandi gruppi statali quali Autostrade SpA e Aeroporti di Roma SpA.

Nel 1995 il premier Lamberto Dini lo chiamò per affidargli il compito di amministratore straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, in un momento in cui l’ente governativo stava precipitando verso un baratro senza precedenti, con una Ministeriale a Tolosa che batteva alle porte e i due maggiori contributori dell’ESA -Francia e Germania- stavano tentando di mettere alle corde l’Italia.

Ha prestato anche servizio per il Governo italiano dal 1999 al 2003 come membro della Commissione nazionale per l’indirizzo strategico e la valutazione degli enti pubblici di ricerca.

In seguito ha ricoperto incarichi di supervisione presso la sede parigina dell’ELDO e come il principale advisor dell’Agenzia Spaziale Europea dal 2005 al 2008 per costruire la definizione di una risposta europea al progetto di Space Exploration lanciato dal presidente americano George W. Bush.

È stato membro esperto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro per la preparazione della Ministeriale di Siviglia e la stesura degli Artemis Accords.

Da ultimo, è stato presidente di ASAS, l’associazione di categoria costituita nel 2004 da alcune tra le più significative imprese del settore spaziale per valorizzare le applicazioni e i servizi basati sulle tecnologie spaziali e la capacità di contribuire all’innovazione tecnologica del Paese.

Casini va ricordato per le sue grandi capacità professionali ma anche perché è stato un gentiluomo che in ogni relazione personale e istituzionale ha saputo accoppiare grande tenacia e estrema flessibilità di opinione. Il tutto legato da un altissimo senso di rispetto verso i propri interlocutori.

ll Presidente di ASAS - Association for Space based Application and Service - ing. Leonardo Gagliardi informa che una delegazione dell'Associazione è presente alla 76ma edizione dello IAC, International Astronautical Congress, che quest'anno si svolge a Sidney da oggi 29 settembre al 3 ottobre presso l'International Convention Centre della città australiana.

IAC è un convegno annuale incentrato sulla tecnologia e sul volo umano spaziale organizzato dalla Federazione astronautica internazionale (IAF), dall'Accademia internazionale di astronautica (IAA) e dall'Istituto internazionale di legge spaziale (IISL). 

ASAS è stata costituita nel 2004 da alcune tra le più significative imprese italiane del settore per valorizzare le applicazioni e i servizi basati sulle tecnologie spaziali e la loro capacità di portare dallo Spazio alla Terra le potenzialità di questo settore e di contribuire all'innovazione tecnologica nazionale. 

Sono previsti numerosi incontri del Vicepresidente ing. Guido Arista, capo delegazione di ASAS con istituzioni ed imprese italiane ed internazionali.

Il padiglione italiano sarà inaugurato dell'ambasciatore Paolo Crudele.

Consiglio ESA a Brema. Gagliardi: “affrontare la realtà delle guerre, puntando su programmi dual use”

(da AGEEI/Aerospazionews) – “La situazione internazionale richiede che l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) smetta di essere la ‘bella addormentata nel bosco’ e affronti la realtà delle guerre che ci circondano. Con questo non si vuol dire che l’ESA debba modificare la sua Convenzione, che prevede programmi solamente pacifici, ci vorrebbe troppo tempo, ma potrebbe puntare sullo sviluppo di eccellenze tecnologiche per loro natura dual use”.

E’ quanto afferma Leonardo Gagliardi, presidente dell’Associazione per i Servizi, le Applicazioni e le Tecnologie ICT per lo Spazio (ASAS), in questa intervista a AGEEI/Aerospazionews realizzata in vista dell’imminente Consiglio a livello ministeriale 2025 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il cosiddetto CM25, che aprirà domani 26 novembre a Brema (Germania) per concludersi dopodomani 27.

“L’Italia è sempre stata convinta che i programmi dell’Agenzia Spaziale Europea siano uno strumento di crescita per le competenze tecnologiche e scientifiche nazionali”, prosegue Gagliardi. “A Brema il Council ministeriale sarà presieduto dal ministro Urso che ha potuto maturare, in questi tre anni di governo, una buona conoscenza del mondo spaziale italiano. L’altro importante tema è la competizione internazionale, mi riferisco ai programmi privati statunitensi, ai programmi cinesi e indiani. Loro non seguono le nostre regole e sono molto più veloci degli europei”.

Al CM25 saranno decisi i finanziamenti dei futuri programmi spaziali europei. Ritiene che il ruolo delle PMI nel settore spaziale, anche di quelle italiane, sarà preso adeguatamente in considerazione?

“Le dichiarazioni a favore delle PMI sono un elemento di ogni discorso quando si interviene a livello politico su temi spaziali. Purtroppo, la realtà è diversa. I lunghi tempi per avere un contratto o, peggio, per rinnovarlo, hanno un tremendo impatto sulla pianificazione delle attività delle PMI e sulla loro sostenibilità finanziaria. Inoltre, andrebbe favorita l’aggregazione di PMI in strutture industriali più grandi, Raggruppamenti temporanei e/o Consorzi, che consentano di partecipare a programmi di largo respiro favorendo quindi la crescita delle PMI in soggetti più incisivi nello scenario spaziale. L’ESA, contrariamente a quanto succede a livello nazionale, ha alcuni programmi adatti a questa strategia di crescita. Penso a programmi come GSTP, NAVISP, ARTES, BOOST che prevedono una compartecipazione all’investimento dei proponenti, evitando in genere bandi competitivi, favorendo quindi l’iniziativa diretta delle PMI. Questi programmi saranno rifinanziati, ci auguriamo, durante il CM25. L’Italia, conoscendo le proprie difficoltà a livello nazionale, ha sempre partecipato con entusiasmo a detti programmi assicurando una larga copertura finanziaria. La nostra associazione ASAS ha intrapreso importanti azioni per il concentramento degli associati in programmi rispondenti ad ampie strategie di sviluppo. Riteniamo che questa sia la vera politica industriale a favore delle PMI e che dovrebbe essere adottata a livello istituzionale. Per quanto riguarda le grandi aziende, non ci sono dubbi che faranno la loro parte. E’ comprensibile che per competere nello scenario europeo e mondiale le dimensioni contano. Bisogna evitare però che i fondi siano usati solo per garantire una sopravvivenza senza puntare allo sviluppo”.

Quali sono i principali settori di sviluppo tecnologico su cui l’ESA dovrebbe investire in futuro per consentire all’industria italiana ed europea di restare competitiva a livello mondiale?

“La risposta a questa domanda è estremamente semplice: sistemi di lancio e dual use. Le scelte fatte negli ultimi 20 anni in Europa e quindi in ESA hanno portato ad una situazione altamente deficitaria nella capacità di accesso allo spazio. Tralasciando la Russia, che non è più un interlocutore per problemi legati alla guerra in Ucraina, attori come India, Cina e su tutti gli Stati Uniti hanno sviluppato un’enorme capacità di lancio. Un esempio eclatante è il numero dei lanci annuali del vettore Falcon 9, circa 140, rispetto agli europei 3 o 4 lanci di Vega C e 1 di Ariane 6. In questo settore, ma siamo in ritardo di almeno 10 anni, si deve produrre lo sforzo maggiore per limitare il divario. Le PMI, consorziate in raggruppamenti ad hoc, possono essere l’elemento dirompente consentendo di mobilizzare forze ad oggi sottoutilizzate. Per partecipare ad una gara con ‘giganti’ privati, come SpaceX, è necessario dare libertà e sostenere iniziative di sviluppo che non siano incanalate dall’utilizzo continuo di vecchie tecnologie, sviluppate 40 o 30 anni fa. In questo le PMI, che non sono appesantite da pletoriche strutture industriali, possono essere la carta vincente. Dicevo del dual use: tutti i conflitti nella storia hanno portato ad importantissimi sviluppi tecnologici. Possiamo pensare all’aeronautica ed alla missilistica, entrambe nate in guerra e che poi hanno avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo economico e scientifico. Oggi le guerre, che purtroppo si combattono da anni, stanno richiedendo sviluppi che utilizzano tecnologie spaziali: osservazione della terra, navigazione, telecomunicazioni sono elementi fondamentali. In questi settori, si deve motivare l’ESA ad investire per aumentare le capacità di resilienza e deterrenza europee”.

www.esa.int

www.asaspazio.it

www.ageei.eu

COMUNICATO STAMPA

ASAS: rinnovo del Comitato Direttivo

Il neo eletto Presidente Gagliardi: “Promuoveremo le istanze, gli interessi e la forza industriale di tutti i nostri associati”

Roma, 18 aprile 2025. È stato completato ieri il processo di rinnovo dell’organo direttivo di ASAS, Associazione per i Servizi, le Applicazioni e le Tecnologie ICT per lo Spazio.

Il Comitato Direttivo dell’Associazione è ora così composto: Leonardo Gagliardi (Presidente); Guido Arista (Vice Presidente); Consiglieri: Cesare Aragno (Kell); Filippo Gemma (GM Spazio); Andrea Lorenzoni (SpazioFuturo); Roberto Tartaglia Polcini (Mapsat); Laura Tonin (Axipiter).

 “L’elezione dell’organo direttivo è uno dei momenti più delicati e cruciali nella vita di ogni associazione - dichiara il Presidente neo eletto, Leonardo Gagliardi – e tutti i componenti del nuovo Comitato desiderano ringraziare tutti gli associati per l’impegno, la passione e il tempo dedicati a questo importante passaggio.

Personalmente voglio esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti i Consiglieri del Comitato Direttivo per aver scelto di porre la loro competenza ed esperienza al servizio di ASAS, e al Vicepresidente Guido Arista per la sua disponibilità a sostenere il processo di crescita dell’Associazione.

Tutto il Comitato Direttivo si propone come massimo obiettivo quello di rappresentare le istanze, gli interessi e la forza industriale degli associati presso gli enti istituzionali preposti all'attività spaziale, quali il Governo, il Comitato Interparlamentare per la Space economy, il COMINT, l'Agenzia Spaziale Italiana. Il massimo impegno sarà profuso inoltre nel tessere un rapporto sempre più saldo con l'Agenzia Spaziale Europea. Sono compiti importanti che si accompagneranno a una revisione dei modus operandi interni all'associazione, volta a promuovere ulteriormente la partecipazione di tutti i soci alla vita associativa secondo uno spirito di proattività e collaborazione.”